Bonus auto: requisiti, come funziona e come richiederlo

Scopri come funziona il bonus auto 2026: chi può richiederlo, requisiti, importo, documenti necessari ed errori comuni da evitare. Guida aggiornata con fonti ufficiali.

Il Bonus Auto 2026 (ufficialmente Ecobonus) rappresenta una delle principali agevolazioni promosse dallo Stato italiano per favorire il rinnovo del parco auto circolante e incentivare l’acquisto di veicoli a basse emissioni. Nel 2026, la misura è diventata estremamente selettiva: l’obiettivo non è più solo incentivare l’auto elettrica, ma sostenere socialmente le famiglie con redditi medi e bassi nel passaggio alla mobilità sostenibile.
In questa guida aggiornata al 2026, spieghiamo in modo semplice come funziona il bonus auto, chi può beneficiarne, quali sono i requisiti richiesti, l’importo dell’incentivo e le modalità per presentare correttamente la domanda.

Un approfondimento utile per chi è in procinto di cambiare automobile o vuole conoscere le agevolazioni attualmente disponibili.

Cos’è bonus auto

Il bonus auto è una misura di sostegno economico varata negli ultimi anni dal Governo italiano per promuovere la mobilità sostenibile e ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente. È un contributo statale erogato sotto forma di sconto diretto sul prezzo d’acquisto di un veicolo nuovo (o usato, a determinate condizioni) con basse emissioni di CO2.

Nel 2026, il sistema si basa su tre pilastri: le emissioni del veicolo, la rottamazione di una vecchia auto e l’ISEE del richiedente.

L’incentivo rappresenta, per volume di investimenti, il fratello maggiore del Bonus Moto.

Il bonus auto ha l’obiettivo di accelerare il ricambio del parco veicoli italiano, incentivando la scelta di auto più ecologiche e innovative, rispettando i parametri fissati dallo Stato in materia di ambiente e sicurezza.

Chi può richiederlo

L’accesso al bonus auto è disciplinato da specifiche condizioni che variano in base all’anno di riferimento e alla tipologia di incentivo. Fino al 2025 sono state diverse le formule adottate dal Governo: per il 2026 è previsto il proseguimento degli incentivi, privilegiando famiglie con ISEE contenuto e acquirenti di auto a basse emissioni.

I requisiti principali previsti sono:

  • Persone Fisiche: Il bonus è aperto a tutti i privati cittadini residenti in Italia.
  • ISEE: Per ottenere i contributi massimi (maggiorazione del 25%), è necessario presentare un ISEE inferiore a 30.000 euro.
  • Rottamazione: Il veicolo da demolire deve essere intestato all’acquirente o a un familiare convivente da almeno un anno e deve appartenere alle classi Euro 0, 1, 2, 3 o 4.
  • Vincolo di Proprietà: Non puoi rivendere l’auto acquistata col bonus prima di 12 mesi (24 mesi per le società di car sharing).

È possibile che alcune Regioni o Comuni applichino ulteriori bonus o restrizioni locali, quindi è sempre consigliabile verificare sia le normative nazionali sia quelle locali.

Quanto vale il bonus

L’importo varia drasticamente in base alla fascia di emissioni e alla tua situazione economica.

Fascia CO2 (g/km)Tipologia AutoBonus Base (Senza Rottamazione)Bonus con Rottamazione (Euro 0-2)Bonus con ISEE < 30.000€
0-20Elettriche (BEV)6.000€11.000€13.750€
21-60Ibride Plug-in4.000€8.000€10.000€
61-135Ibride/Termiche0€3.000€N.D.

Attenzione ai limiti di prezzo: Per accedere al bonus, l’auto non deve superare un prezzo di listino di 35.000€ + IVA (per le fasce 0-20 e 61-135) e 45.000€ + IVA (per la fascia 21-60).

Novità 2026: Il Bonus Auto Usate

Una delle integrazioni più richieste riguarda le auto di seconda mano. Se acquisti un’auto usata Euro 6 con un prezzo non superiore a 25.000€, puoi ottenere un bonus di 2.000€, a patto di rottamare un veicolo fino a Euro 4 di cui sei proprietario da almeno 12 mesi.

Come richiederlo

Non esiste un portale per il cittadino. Tutto passa dal concessionario:

  • Il venditore prenota il contributo sulla piattaforma ministeriale.
  • L’importo viene scalato immediatamente dal prezzo di acquisto nel contratto.
  • Fondi: Per le auto elettriche (0-20) i fondi sono generalmente capienti. Per la fascia 61-135 (ibride e benzina/diesel), i fondi tendono a esaurirsi nei primi mesi dell’anno.

Documenti necessari

Per ottenere il bonus auto è indispensabile presentare:

  • Documento d’identità in corso di validità e codice fiscale.
  • Certificato ISEE in corso di validità, se si rientra nelle fasce agevolate.
  • Libretto di circolazione del veicolo da rottamare (se previsto).
  • Eventuale certificato di rottamazione.
  • Documento attestante la residenza.
  • Contratto di acquisto del veicolo nuovo.

Il concessionario potrà richiedere ulteriori documenti specifici in base alla tipologia di auto e all’incentivo selezionato.

Errori comuni da evitare

  • Sottovalutare l’IVA: Il limite di prezzo dell’auto è calcolato al netto dell’IVA. Se sfori anche di un euro, l’incentivo decade totalmente.
  • Documentazione ISEE: Presentare un ISEE non aggiornato all’anno corrente invalida la maggiorazione del bonus.
  • Consegnare l’auto da rottamare troppo tardi: La rottamazione deve avvenire entro 180 giorni dalla prenotazione del bonus.

Domande frequenti

1. Il bonus auto vale anche per le auto usate?

Sì, la novità del 2026 è l’inclusione di alcuni veicoli usati.

2. È possibile cumulare il bonus auto con altri incentivi?

In alcuni casi sì, soprattutto se ci sono incentivi regionali o comunali; occorre però verificare la compatibilità tra le misure coinvolte.

Fonti e riferimenti ufficiali

Conclusione
Il Bonus Auto 2026 è un’opportunità eccezionale soprattutto per chi ha un ISEE sotto i 30.000 euro e punta all’elettrico. Se invece cerchi un’auto termica o ibrida classica, devi muoverti velocemente: i fondi per la fascia 61-135 g/km sono limitati e si esauriscono in tempi record. Per le due ruote, verifica sempre la disponibilità residua, poiché il fondo “Moto e Scooter” è molto più piccolo di quello automobilistico.

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Marco De Santis

Marco De Santis è un consulente specializzato in fiscalità e agevolazioni pubbliche.
Da anni segue l’evoluzione della normativa italiana su bonus, detrazioni fiscali e strumenti di sostegno al reddito.

Su FiscoSOS si occupa di:

analizzare i principali bonus statali

spiegare le normative fiscali in modo accessibile

aiutare i lettori a orientarsi tra requisiti e procedure

Il suo obiettivo è rendere comprensibili anche i temi più complessi, fornendo informazioni chiare, aggiornate e basate su fonti ufficiali.

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