Il bonus sport è uno degli incentivi introdotti in Italia per sostenere la pratica sportiva tra i giovani e aiutare le famiglie a sostenere i costi dell’attività fisica. Negli ultimi anni, il bonus ha subito diverse modifiche e, in alcuni casi, è stato temporaneamente sospeso o rifinanziato in nuove modalità.
Nel 2026 il “bonus sport” non è un’unica misura, ma un insieme di agevolazioni che nel 2026 si dividono principalmente in due categorie: la detrazione fiscale nazionale (accessibile alla quasi totalità dei contribuenti) e i voucher regionali o comunali (destinati a fasce di reddito più basse).
In questa guida aggiornata, vediamo come massimizzare il risparmio per l’attività fisica di figli e ragazzi.
Cos’è il bonus sport
Nel 2026, il sostegno allo sport si concretizza in:
Bonus Premi Sportivi: Una novità del 2026 che prevede l’esenzione fiscale per i premi ricevuti dagli atleti dilettanti fino a 300 euro.
Detrazione IRPEF del 19%: Uno sconto sulle tasse per le spese di iscrizione a palestre, piscine e associazioni sportive.
Voucher Sport 2026: Contributi economici diretti (fino a 500 euro) erogati da Regioni o Comuni (es. Regione Lazio, Comune di Roma) per coprire i costi di abbonamento.
Chi può richiederlo
I soggetti che possono richiedere il bonus sport variano in base alla tipologia di misura in vigore. In via generale, i beneficiari sono:
1. Per la Detrazione Fiscale (Nazionale)
- Destinatari: Genitori di ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni (anche se il diciottesimo anno è compiuto durante l’anno, la detrazione spetta per intero).
- Limiti di Reddito: Dal 2025/2026, la detrazione del 19% spetta per intero per redditi complessivi fino a 120.000 euro. Oltre questa soglia, il beneficio decresce progressivamente fino ad annullarsi a 240.000 euro.
2. Per i Voucher Locali (Regionali/Comunali)
- Destinatari: Minori e, in molti bandi del 2026, anche persone con disabilità senza limiti di età.
- Limiti ISEE: Solitamente riservati a nuclei familiari con ISEE non superiore a 30.000 o 40.000 euro (i limiti variano in base al bando locale).
Nel 2026, la misura principale per il bonus sport resta la detrazione Irpef sulle spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento a strutture sportive, come previsto dall’articolo 15, comma 1, lettera i-quinquies, del TUIR. Ulteriori voucher potrebbero essere previsti da enti locali, con bandi specifici e limiti ISEE.
Esempio pratico: una famiglia con figlio di 12 anni, iscritto a una scuola calcio riconosciuta dal CONI, con ISEE familiare sotto i 28.000 euro, può beneficiare della detrazione Irpef per spese sportive nei limiti previsti.
Quanto vale il bonus
L’entità del bonus sport dipende dalla specifica misura:
- Detrazione fiscale Irpef: detrazione del 19% sulle spese documentate, fino a un massimo di 210 euro per ogni figlio, per ragazzi di età compresa fra 5 e 18 anni. Il risparmio effettivo massimo è di circa 40 euro per figlio all’anno.
- Voucher locali: nei comuni o regioni che pubblicano bandi, il contributo può essere variabile (da 100 a 500 euro per figlio), assegnato a famiglie con ISEE sotto una certa soglia e per la frequenza a determinati corsi sportivi.
Attenzione: la detrazione fiscale non è cumulabile con contribuzioni o voucher ricevuti per lo stesso scopo dallo Stato o dagli enti locali.
Come richiederlo
Per la detrazione: Non serve una domanda. Bisogna indicare le spese nella Dichiarazione dei Redditi 2027 (relativa all’anno d’imposta 2026), nel quadro E (codice spesa 16). Obbligatorio l’uso di mezzi tracciabili (bancomat, bonifico, carte).
Per i voucher: Bisogna partecipare ai bandi pubblicati sui siti istituzionali (Comune/Regione) tramite SPID o CIE. Ad esempio, per i voucher 2026, le domande si aprono solitamente tra aprile e giugno.
Documenti necessari
- Ricevute fiscali delle spese per iscrizioni e abbonamenti a corsi o strutture sportive, intestate al soggetto che presenta la detrazione;
- Certificazione della struttura sportiva della regolarità dell’iscrizione e del riconoscimento da parte del CONI o del competente ente sportivo;
- ISEE in corso di validità (necessario solo per voucher locali/bandi);
- Documenti d’identità del genitore e del figlio beneficiario;
- Modulo di domanda (se previsto per voucher locali);
- Copia del bando (per domande relative a misure regionali o comunali).
Errori comuni da evitare
- Non conservare le ricevute: senza i giustificativi, la detrazione non può essere riconosciuta.
- Pagamento in contanti: per detrarre la spesa è necessario il pagamento tramite mezzi tracciabili (bonifico, carta, bancomat); i contanti non sono ammessi.
- Richiedere la detrazione per attività non riconosciute: il corso o la società sportiva deve essere affiliata CONI o ad un ente sportivo riconosciuto.
- Compilazione errata della dichiarazione: attenzione alle sezioni del modello 730/Redditi in cui indicare la detrazione.
- Superare i limiti di età: la detrazione è ammessa solo per figli tra 5 e 18 anni.
Domande frequenti
Posso detrarre le spese sportive di un figlio maggiorenne?
No, la detrazione è ammessa solo per figli tra i 5 e i 18 anni non compiuti al momento della spesa.
Cosa succede se per errore pago in contanti?
La spesa pagata in contanti non è detraibile: occorre sempre pagare con strumenti tracciabili.
Il bonus sport vale anche per attività musicali o artistiche?
No, il bonus è riservato esclusivamente ad attività sportive riconosciute.
È possibile cumulare la detrazione con altri contributi?
No, le spese già coperte da contributi pubblici o altri voucher non possono essere nuovamente portate in detrazione.
Quanto tempo vanno conservati i documenti?
Per almeno 5 anni dalla dichiarazione, in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate.
Fonti e riferimenti ufficiali
- Agenzia delle Entrate: Circolare n. 20/E del 13 maggio 2011, Guida alle detrazioni fiscali, www.agenziaentrate.gov.it
- Ministero dello Sport: bandi, normative, aggiornamenti su bonus e voucher, www.sport.governo.it
- Normativa di riferimento: Art. 15, comma 1, lett. i-quinquies, TUIR – Testo Unico delle Imposte sui Redditi
- INPS: per ISEE e bandi locali, www.inps.it
Conclusione
Il bonus sport rappresenta una risorsa importante per incentivare la pratica sportiva tra giovani e famiglie. Verifica sempre i requisiti della misura in vigore nel tuo Comune o Regione, conserva tutte le ricevute, utilizza pagamenti tracciabili e consulta le fonti ufficiali per evitare errori. Per sapere se hai diritto al bonus, controlla le regole sulla detrazione Irpef e sui bandi locali, e non esitare a rivolgerti al tuo commercialista o CAF per la compilazione della dichiarazione dei redditi.




