Hai bisogno di dichiarare il tuo stato civile, la residenza, un titolo di studio, o la tua situazione economica senza dover andare in Comune a richiedere un certificato?
Allora ti serve una dichiarazione sostitutiva.
In questa guida ti spiego:
- Cos’è la dichiarazione sostitutiva
- Quali dati devi inserire
- Quando puoi usarla
- E ti fornisco un modello pratico da usare
Cos’è una dichiarazione sostitutiva
La dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 D.P.R. 445/2000) è un documento con cui autocertifichi determinate informazioni al posto dei classici certificati (nascita, residenza, famiglia, ecc.).
È legalmente valida se presentata a:
- Pubbliche amministrazioni (es. Comune, INPS, ASL, scuole, università)
- Gestori di servizi pubblici (es. Poste, ENEL, ecc.)
📌 Non è accettata da privati (come banche, assicurazioni, datori di lavoro) se non esplicitamente previsto.
Cosa puoi dichiarare
Ecco i dati che puoi autocertificare:
- Dati anagrafici (nascita, cittadinanza, residenza)
- Stato civile (celibe/nubile, coniugato, divorziato…)
- Stato di famiglia
- Titoli di studio o formazione professionale
- Situazione reddituale o patrimoniale
- Posizione fiscale e contributiva
- Stato di disoccupazione o occupazione
- Iscrizione a elenchi, albi o ordini
- Assenza di condanne penali
- Qualità di rappresentante legale
📌 Se devi dichiarare fatti, situazioni o qualità personali non certificabili con un documento pubblico, puoi farlo con una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (art. 47 D.P.R. 445/2000).
Cosa inserire nella dichiarazione
Una dichiarazione sostitutiva corretta deve contenere:
- I tuoi dati anagrafici completi:
- Nome e cognome
- Luogo e data di nascita
- Codice fiscale
- Residenza attuale
- La dicitura obbligatoria di legge: “Consapevole delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni false (art. 76 del D.P.R. 445/2000)…”
- Il contenuto della dichiarazione:
In modo chiaro, semplice e veritiero. - Data e firma
- Allegato: copia del documento d’identità
Modelli dichiarazione sostitutiva (esempi)
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE
Io sottoscritto/a [Nome e Cognome], nato/a a [luogo] il [data], residente a [indirizzo], codice fiscale [codice fiscale],
consapevole delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni false (art. 76 del D.P.R. 445/2000),
DICHIARO SOTTO LA MIA RESPONSABILITÀ che:
[es. “sono residente in via Roma 12, Comune di Bologna”, oppure “sono in possesso del diploma di maturità scientifica conseguito il 10/07/2012 presso il liceo XX di Firenze”]Data: ___ / ___ / ______
Firma: _________________________
Allego copia del documento d’identità
Posso scriverla a mano o serve un modulo?
Puoi scriverla anche a mano o con un semplice foglio Word, l’importante è che contenga tutte le informazioni obbligatorie.
Alcuni enti forniscono moduli prestampati. In quel caso, puoi semplicemente compilarli.
Domande frequenti
Posso usarla per pratiche INPS o Agenzia delle Entrate?
Sì, sono enti pubblici e accettano regolarmente autocertificazioni.
Serve la firma digitale?
No, basta firmarla a mano. Se la invii via email, allega anche il documento d’identità.
Deve essere autenticata da un notaio?
No. Nessuna autenticazione richiesta: è sufficiente la tua firma e la copia del documento.
Ha una scadenza?
Dipende dall’uso. In generale, **valida 6 mesi**, ma alcuni enti possono accettarla anche dopo.
La dichiarazione sostitutiva è uno strumento semplice e potente per semplificare le pratiche con la Pubblica Amministrazione.
Scriverla è facile: bastano verità, chiarezza e un documento d’identità allegato. Scarica la versione Word da modificare




