Se sei un libero professionista con Partita IVA e ti è venuto il dubbio:
“Devo versare i contributi all’INAIL? Ma non bastava l’INPS?”,
sei in buona compagnia. È una delle domande più comuni tra chi inizia a lavorare in proprio, anche dopo aver parlato con un commercialista.
In questo articolo ti spieghiamo in modo chiaro quando serve l’INAIL, come funziona e cosa fare se sei tenuto a iscriverti e versare i contributi.
Cosa fa l’INAIL e a cosa serve?
L’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) è l’ente che assicura i lavoratori contro gli infortuni e le malattie professionali.
La copertura dell’INAIL è obbligatoria per alcune attività, in particolare quelle manuali, artigianali o che espongono a rischi fisici.
👉 In pratica: non tutti i professionisti devono iscriversi all’INAIL.
Devo iscrivermi all’INAIL come professionista?
Dipende dal tipo di attività che svolgi.
NON sei obbligato a iscriverti all’INAIL se:
- Sei un libero professionista “intellettuale” (es. grafico, consulente, psicologo, social media manager)
- Lavori da casa, al computer, senza attrezzature o rischi
- Sei iscritto solo alla Gestione Separata INPS
✅ In questi casi basta versare i contributi previdenziali all’INPS. L’INAIL non è necessario.
DEVI iscriverti all’INAIL se:
- Svolgi un’attività artigianale o manuale (es. estetista, meccanico, elettricista)
- Usi macchinari o strumenti potenzialmente pericolosi
- Hai dipendenti o collaboratori che lavorano con te in attività a rischio
📌 In caso di dubbio, puoi consultare la “Tariffa dei premi INAIL” o chiedere conferma al tuo commercialista o direttamente all’INAIL.
Come iscriversi all’INAIL
Se sei obbligato a iscriverti, segui questi passaggi:
1. Vai sul portale dell’INAIL
2. Accedi alla sezione “Servizi Online”
Puoi usare SPID, CIE o CNS per entrare nell’area riservata.
3. Compila la “Denuncia di iscrizione”
È il modulo che serve per comunicare l’inizio dell’attività all’INAIL. Devi indicare:
- Tipo di attività svolta
- Dati dell’azienda o professionista
- Eventuali lavoratori presenti
📅 Va inviata entro 5 giorni dall’inizio dell’attività.
Come si calcolano e si versano i contributi INAIL
Come si calcola
L’INAIL applica un premio annuale calcolato su:
- Una retribuzione convenzionale (cioè stabilita dall’ente, non su quanto guadagni realmente)
- L’aliquota del tuo codice attività (voce di tariffa)
Esempio: un’estetista potrebbe pagare una quota fissa + una percentuale aggiuntiva sul reddito.
📌 L’importo minimo da versare ogni anno è circa 120–150 €, ma varia in base all’attività.
Come si versa
- L’INAIL ti invia il modulo F24 precompilato con l’importo da pagare
- Puoi pagare:
- Online tramite home banking o Fisconline
- In banca o in posta con il modello F24
📅 Scadenza tipica: fine febbraio di ogni anno (per l’autoliquidazione dell’anno precedente)
Domande frequenti
Devo iscrivermi all’INAIL se sono consulente e lavoro da casa?
No. Le attività di consulenza, se non manuali e prive di rischio, non richiedono l’iscrizione.
Se lavoro con attrezzi o strumenti elettrici, mi devo iscrivere?
Probabilmente sì. Le attività con rischio fisico o manuale sono soggette all’assicurazione INAIL.
Come faccio a sapere se il mio codice ATECO prevede l’iscrizione?
Puoi consultare le tabelle INAIL o chiedere al tuo commercialista. In caso di dubbi, contatta l’INAIL.
Chi mi fa i calcoli e i versamenti?
L’iscrizione e il calcolo possono essere seguiti da un commercialista o da un consulente del lavoro, ma puoi anche farlo da solo online.
Non tutti i professionisti devono versare i contributi INAIL.
Se svolgi un’attività “da scrivania” e lavori senza rischi fisici, molto probabilmente non sei tenuto all’iscrizione.
📌 Se invece svolgi un’attività artigianale o manuale, anche da solo, potresti doverlo fare.
In tal caso, è importante registrarsi entro 5 giorni dall’inizio dell’attività e versare i contributi annuali secondo le scadenze.
💡 Se hai dubbi, non ti vergognare a chiedere un chiarimento all’INAIL: è meglio fare una domanda in più che ricevere una sanzione dopo.




