Come fare il 730: Guida completa a Precompilato, CAF e Commercialista

Non sai come fare il 730? Scopri la nostra guida completa: come usare il precompilato, quali documenti portare al CAF o al commercialista, e i costi medi.

La stagione della dichiarazione dei redditi è un appuntamento fisso (e spesso temuto) per milioni di italiani. Capire come fare il 730 senza commettere errori, non perdendo nessuna detrazione e mettendosi al riparo da brutte sorprese o controlli dell’Agenzia delle Entrate, è fondamentale.

Che tu sia un dipendente, un pensionato o che tu abbia percepito la Naspi, hai davanti a te diverse opzioni per presentare la dichiarazione. In questo articolo di Fisco SOS, vediamo passo dopo passo quali sono le strade a tua disposizione, quali documenti preparare e, se decidi di affidarti a un professionista (CAF o Commercialista), quanto costa e cosa devi assolutamente segnalargli.

Le tre strade: Come fare il 730 oggi

Per presentare il Modello 730, puoi scegliere tra tre percorsi principali, a seconda della tua dimestichezza con la burocrazia e della complessità della tua situazione fiscale.

Il 730 Precompilato (Il “Fai da te”)

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione di tutti i contribuenti un Modello 730 già parzialmente compilato con i dati in suo possesso (redditi, spese mediche, interessi sul mutuo, ecc.). Vi si accede tramite SPID, CIE o CNS dal sito dell’Agenzia. È la soluzione ideale se hai una situazione fiscale molto semplice (es. un solo datore di lavoro e qualche spesa in farmacia).

👉 Vuoi approfondire questa modalità? Leggi la nostra guida dedicata al 730 Precompilato: come funziona e come si invia.

Rivolgersi a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale)

Se non ti fidi del fai-da-te o se nel precompilato mancano molte spese da scaricare, il CAF è la scelta più comune. I consulenti del CAF inseriscono i tuoi dati, calcolano le imposte, verificano i documenti e, apponendo il “Visto di Conformità”, si assumono la responsabilità (in caso di errori formali) di fronte al Fisco.

Affidarsi a un commercialista

Il commercialista offre un servizio molto simile al CAF, ma con un approccio più consulenziale. È la scelta raccomandata se hai una situazione patrimoniale complessa (molti immobili, affitti, eredità recenti, investimenti, o se hai un coniuge con Partita IVA e volete ottimizzare la fiscalità familiare).

Documenti per il 730: Cosa preparare e come ordinarli

Se decidi di affidarti a un CAF o a un Commercialista, presentarti con i documenti in disordine farà perdere tempo a te e a loro. Ecco la lista dei documenti indispensabili e come prepararli:

I documenti base:

  • Copia del documento d’identità e Codice Fiscale del dichiarante.
  • Codici fiscali del coniuge e dei familiari a carico (figli).
  • Copia dell’ultima dichiarazione dei redditi presentata (Modello 730 o Redditi dell’anno precedente).
  • Tutte le CU (Certificazioni Uniche): rilasciate dai datori di lavoro o dall’INPS (per pensioni, Naspi, Cassa Integrazione).

Spese da detrarre o dedurre (Organizzale in cartelline separate):

  • Spese Mediche: Scontrini parlanti della farmacia, fatture di visite specialistiche, dentista, occhiali da vista. Attenzione: raggruppale con una graffetta e, per le fatture mediche private, allega sempre la ricevuta del bancomat/carta di credito (obbligo di tracciabilità).
  • Casa: Certificazione degli interessi passivi sul mutuo, ricevute dei pagamenti dell’affitto (se hai un contratto di locazione registrato).
  • Ristrutturazioni e Bonus Edilizi: Fatture e bonifici “parlanti” per ristrutturazioni, Bonus Facciate, Superbonus o Bonus Mobili.
  • Altre spese frequenti: Ricevute di assicurazioni vita/infortuni, spese scolastiche e universitarie, spese veterinarie, abbonamenti ai mezzi pubblici, erogazioni liberali (donazioni a ONLUS).

Cosa dire e segnalare assolutamente al CAF o al Commercialista

Il professionista elabora il 730 in base a ciò che tu gli fornisci. Per evitare di andare “a debito” o perdere soldi, devi fargli queste segnalazioni cruciali:

  1. “Ho avuto più di un datore di lavoro” (Molteplici CU): Se hai cambiato lavoro o hai preso la disoccupazione (Naspi) e poi hai lavorato, avrai più di una Certificazione Unica. Segnalalo subito! È la causa numero uno dei “debiti” nel 730, perché bisogna ricalcolare le aliquote e i giorni di detrazione spettanti.
  2. Cambiamenti nel nucleo familiare: Segnala se ti sei sposato, separato, o se un figlio ha iniziato a lavorare e ha superato la soglia di reddito per essere considerato “a carico” (2.840,51€ o 4.000€ per i figli fino a 24 anni).
  3. Variazioni immobiliari: Specifica se hai comprato, venduto o ereditato una casa, un terreno, o se hai cambiato la tua abitazione principale durante l’anno.
  4. Cedolare Secca: Se hai dato in affitto un immobile, chiedi esplicitamente se ti conviene optare o mantenere il regime della cedolare secca.

Quanto costa fare il 730?

I costi variano in base alla città, alla complessità della dichiarazione e a eventuali convenzioni. Ecco dei range realistici per orientarti:

  • 730 Precompilato (Autonomo): Gratis. (Non ci sono costi di invio).
  • CAF (Senza tesseramento sindacale): I prezzi oscillano tra i 40€ e gli 80€ per una dichiarazione singola. Se fai il Modello 730 Congiunto (con il coniuge), il costo va dai 60€ ai 110€.
    (Nota: se sei iscritto a un sindacato convenzionato con quel CAF, potresti avere sconti importanti o il servizio gratuito).
  • Commercialista: Trattandosi di un professionista che offre anche consulenza fiscale personalizzata, le tariffe sono leggermente più alte. Solitamente si parte da un minimo di 80€ – 100€ per un 730 semplice, e si può arrivare a 150€ – 200€ se ci sono situazioni complesse (molti immobili in affitto, calcoli gravosi sui bonus edilizi pluriennali, ecc.).

Rimborsi 730: Quando arrivano i soldi in busta paga?

Il vantaggio principale di presentare il Modello 730 rispetto al Modello Redditi è la velocità del conguaglio. Se dalla dichiarazione risulta un credito (ovvero lo Stato deve restituirti dei soldi), riceverai il rimborso direttamente nella tua busta paga o nel cedolino della pensione.

Tuttavia, la data dell’accredito dipende strettamente da quando invii la dichiarazione. Più tardi ti muovi, più tardi vedrai i soldi. Ecco una tabella indicativa delle tempistiche:

Nota bene: Se non hai un datore di lavoro (perché ad esempio hai perso il lavoro dopo aver inviato il 730), dovrai presentare il modello “Senza Sostituto”. In questo caso, il rimborso verrà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul tuo IBAN, ma i tempi sono più lunghi (solitamente tra dicembre e marzo dell’anno successivo).

Scadenze: Entro quando presentare il 730?

La scadenza ordinaria per la presentazione del Modello 730 (sia che tu usi il precompilato, il CAF o il commercialista) è fissata al 30 settembre dell’anno di presentazione. Tuttavia, ti consigliamo vivamente di muoverti tra maggio e luglio: prima presenti la dichiarazione, prima otterrai i rimborsi IRPEF direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione!

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Marco De Santis

Marco De Santis è un consulente specializzato in fiscalità e agevolazioni pubbliche.
Da anni segue l’evoluzione della normativa italiana su bonus, detrazioni fiscali e strumenti di sostegno al reddito.

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