Bonus Giorgetti: cos’è, come funziona e chi ne ha diritto

Tra le misure più chiacchierate della Legge di Bilancio 2025 compare quello che i giornali hanno ribattezzato “Bonus Giorgetti”, dal nome del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
La misura non è un bonus tradizionale, ma un incentivo economico in busta paga rivolto ai lavoratori che decidono di rimanere al lavoro pur avendo già maturato i requisiti per il pensionamento anticipato.

L’obiettivo? Trattenere i lavoratori esperti nel mercato del lavoro, alleggerire la spesa previdenziale e riconoscere a chi rimane attivo un beneficio economico immediato.

In questa guida completa vediamo:

  • Pro e contro
  • Che cos’è il Bonus Giorgetti
  • Come funziona
  • A quanto ammonta
  • A chi spetta
  • Requisiti e limiti
  • Quando arriva

Che cos’è il Bonus Giorgetti?

Il Bonus Giorgetti è un incentivo rivolto ai lavoratori che, pur avendo già maturato il diritto alla pensione anticipata, decidono di continuare a lavorare.

La logica alla base è semplice:

👉 il lavoratore rinuncia temporaneamente alla pensione,
ricevendo in cambio un aumento netto in busta paga
, pari alla quota dei contributi previdenziali che restano in suo possesso invece di essere versati all’INPS.

La misura è prevista dalla Legge di Bilancio 2025 e si applica, almeno inizialmente, a lavoratori del settore privato, con successiva estensione possibile anche alla PA.

Quindi non si tratta di un bonus generalizzato né di un aiuto per redditi bassi:
✅ riguarda solo chi ha già i requisiti per ritirarsi.

Obiettivo della misura

La misura risponde a tre obiettivi principali:

  1. Ridurre le uscite dal mercato del lavoro di personale esperto
    → un tema particolarmente critico vista l’età media avanzata dei lavoratori italiani.
  2. Evitare un’impennata della spesa pensionistica
  3. Fornire un incentivo economico immediato
    → più soldi subito, senza attendere la pensione.

In altre parole, è un compromesso tra tutela della finanza pubblica e «premio» ai lavoratori che posticipano l’uscita.

Come funziona il Bonus Giorgetti?

Il funzionamento del Bonus si basa su un meccanismo semplice:

👉 il lavoratore che ha diritto alla pensione anticipata sospende temporaneamente il proprio pensionamento
e riceve in busta paga la quota di contributi previdenziali a suo carico.

Questo significa che:

  • Non versa più i contributi previdenziali all’INPS
  • La quota viene erogata come aumento netto in busta paga
  • Non si paga IRPEF su questo incremento

Dal punto di vista fiscale, quindi, l’importo aggiuntivo è abbastanza significativo.

✅ In pratica, la retribuzione netta aumenta
❌ Ma i mesi lavorati non producono contributi previdenziali

Questo è uno degli aspetti più importanti da considerare quando si sceglie se aderire.

Quanto vale: cifre indicative

Il valore preciso dipende dal contratto, dalla retribuzione e dalla categoria, ma è possibile stimare:

📌 Contributi a carico del lavoratore: ~9% della retribuzione lorda

Esempio tipo:
Stipendio lordo mensile: 2.500 €
Quota contributiva a carico del lavoratore ≈ 230 €

👉 Il lavoratore perde la contribuzione ma
riceve +230 € netti in busta paga.

Questo perché la quota viene erogata senza tassazione IRPEF.

Su base annua, il beneficio può arrivare a 2.500–3.000 €.
In alcuni casi, le stime indicano cifre persino superiori.


A chi spetta il Bonus Giorgetti

✅ Requisito fondamentale

➡️ Aver maturato i requisiti per la pensione anticipata ordinaria
ma scegliere di non andarci.

I requisiti attuali sono:

CategoriaContributi richiesti
Uomini42 anni e 10 mesi
Donne41 anni e 10 mesi

Non sono previsti limiti anagrafici: l’accesso è legato all’anzianità contributiva.


Altri requisiti

  • Contratto di lavoro dipendente
  • In possesso di contributi obbligatori versati
  • Rinuncia formale al pensionamento

Categorie coinvolte

✅ Lavoratori dipendenti privati
(in prima applicazione)

❌ Non spetta a:

  • Pensionati
  • Autonomi / Partite IVA
  • Co.co.co.
  • Lavoratori domestici (es. badanti)
  • Dipendenti pubblici (in fase iniziale — estensione possibile)

✅ Quando parte

La misura è prevista:

📅 dal 1° settembre 2025
→ Per i lavoratori del settore privato

Per la Pubblica Amministrazione, l’entrata in vigore potrebbe essere più graduale.


✅ Come si richiede

A differenza di altri bonus, non è automatico.
Serve una scelta attiva del lavoratore.

Procedura:

  1. Il lavoratore matura i requisiti per la pensione anticipata
  2. Presenta rinuncia all’INPS/datore di lavoro
  3. L’INPS comunica lo status
  4. Il datore di lavoro eroga in busta paga il beneficio

Non occorre rivolgersi a CAF o patronati, se non per consulenze.


✅ Vantaggi del Bonus Giorgetti

✅ Più soldi in busta paga

La quota contributiva che finirebbe all’INPS resta al lavoratore.

✅ Esenzione IRPEF

L’aumento è netto.

✅ Flessibilità

Il lavoratore può continuare a maturare anzianità di servizio — ma non contributiva.


⚠️ Svantaggi e criticità

❌ Pensione futura ridotta

Non versando contributi, non si incrementa il montante contributivo.
Dunque, la pensione finale sarà leggermente più bassa rispetto a chi non aderisce.

❌ Solo per chi può andare in pensione

Non riguarda la maggioranza dei dipendenti.

❌ Rischio di convenienza variabile

La convenienza dipende dalla situazione personale:

  • quanti anni si rinvia
  • aspettativa pensionistica
  • reddito attuale

✅ Conviene?

👉 Dipende dal singolo lavoratore.

📌 Converrà di più se:

  • si pensa di lavorare solo poco più a lungo
  • si ha necessità di più reddito immediato
  • non si prevede una pensione lunga o molto elevata

📌 Conviene meno se:

  • si punta alla pensione piena
  • si vogliono mantenere gli anni contributivi

Ogni anno “perso” riduce, anche se non drasticamente, l’assegno pensionistico.

Per questo motivo non è consigliabile valutare solo l’impatto sullo stipendio corrente, ma anche quello sulla pensione futura.

Molti esperti suggeriscono un’analisi personalizzata prima di scegliere.


✅ Esempi

🔹 Caso 1 — Uomo, 43 anni di contributi

Reddito lordo: 33.000 €/anno
Contributi a carico: ~2.900 €/anno
→ +2.900 € netti/anno

Se lavora ancora 2 anni →
Guadagna subito +5.800 €
ma perdi contributi futuri.


🔹 Caso 2 — Donna, 42 anni di contributi

Reddito lordo: 25.000 €/anno
Contributi a carico: ~2.200 €/anno
→ +2.200 € netti/anno


✅ Bonus Giorgetti e pensione

Chi aderisce:

  • non prende la pensione
  • non versa contributi
  • percepisce lo stipendio con aumento netto

Quando deciderà di andare in pensione:

  • riprenderà la prestazione previdenziale
  • ma l’importo sarà leggermente più basso

La penalizzazione dipende:

  • dagli anni rinviati
  • dalla retribuzione
  • dai coefficienti contributivi

✅ Bonus Giorgetti: PRO e CONTRO

✅ Vantaggi❌ Svantaggi
Più soldi subitoPensione futura leggermente più bassa
Esente IRPEFNon per tutti
Semplice da applicareRichiede analisi individuale
Incentiva il lavoroMisura temporanea

✅ Alternative alla pensione anticipata

Senza Bonus Giorgetti, il lavoratore che ha raggiunto la soglia di contributi può comunque:

  • Richiedere pensione anticipata tradizionale
  • Optare per pensione di vecchiaia (67 anni)
  • Accumulare contributi per un assegno più alto

✅ Conclusioni

Il Bonus Giorgetti 2026 è un incentivo economico rivolto ai lavoratori che, pur avendo maturato i requisiti per la pensione anticipata, decidono di restare al lavoro.
In cambio della rinuncia temporanea alla pensione, ricevono un aumento netto in busta paga, pari alla quota di contribuzione a loro carico.

Non è un bonus generico, ma una misura molto mirata, pensata per frenare l’uscita dei lavoratori senior dal mercato del lavoro e contenere la spesa pensionistica.

✅ Vantaggi

  • più soldi in busta paga
  • nessuna tassazione

❌ Svantaggi

  • pensione futura leggermente ridotta
  • accessibile solo a chi ha già maturato i requisiti

La convenienza dipende molto dalla situazione personale.
Prima di aderire, è consigliabile confrontarsi con un consulente o simulare l’impatto sulla futura pensione.

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Marco De Santis

Marco De Santis è un consulente specializzato in fiscalità e agevolazioni pubbliche.
Da anni segue l’evoluzione della normativa italiana su bonus, detrazioni fiscali e strumenti di sostegno al reddito.

Su FiscoSOS si occupa di:

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aiutare i lettori a orientarsi tra requisiti e procedure

Il suo obiettivo è rendere comprensibili anche i temi più complessi, fornendo informazioni chiare, aggiornate e basate su fonti ufficiali.

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