Hai aperto da poco la Partita IVA o stai lavorando come autonomo per la prima volta?
Se sì, è probabile che ti sia arrivata (o stia per arrivarti) una comunicazione che parla di “acconto IRPEF”. E magari ti sei chiesto:
👉 “Perché devo pagare in anticipo le tasse?”
👉 “Come si calcola questo acconto?”
👉 “Quando si paga? E posso farlo a rate?”
In questa guida ti spieghiamo cosa devi sapere sull’acconto IRPEF, con parole semplici e senza farti venire mal di testa.
Cos’è l’acconto IRPEF?
L’acconto IRPEF è un pagamento anticipato delle tasse che lo Stato ti chiede sulla base di quanto hai guadagnato l’anno prima.
📌 In pratica: se l’anno scorso hai guadagnato, quest’anno il Fisco si aspetta che tu continui a guadagnare, e quindi ti chiede di anticipare una parte delle imposte dovute per l’anno in corso.
Quando scatta l’obbligo di acconto?
L’obbligo di versare l’acconto IRPEF scatta se:
- L’IRPEF dovuta nell’anno precedente supera i 51,65 €
Quindi, se hai guadagnato poco o se è il tuo primo anno e non avevi guadagni precedenti, potresti non doverlo pagare.
Quanto si paga di acconto IRPEF?
L’acconto è pari al:
- 100% dell’imposta dovuta l’anno precedente
Può sembrare tanto, ma non è un extra, è un anticipo sulle tasse dell’anno dopo.
Quando si paga l’acconto IRPEF?
L’acconto si divide in due rate:
| Rata | Importo | Scadenza |
|---|---|---|
| 1ª rata | 40% dell’acconto | 30 giugno* |
| 2ª rata | 60% dell’acconto | 30 novembre |
* È possibile versare entro il 30 luglio con una piccola maggiorazione dello 0,40%.
Esempio pratico:
Se l’anno scorso hai dovuto versare 1.000 € di IRPEF:
- A giugno pagherai 400 €
- A novembre pagherai 600 €
E se è il mio primo anno?
Se nel primo anno non hai versato IRPEF (perché ancora non sapevi quanto avresti guadagnato), non devi pagare acconti.
Ma attenzione: l’anno successivo, se la tua dichiarazione indica che hai avuto un reddito tassabile, ti verranno chiesti:
- Le imposte dell’anno appena chiuso (saldo)
- Più l’acconto per l’anno nuovo
📌 Questo è il motivo per cui il secondo anno si pagano più tasse del primo: paghi sia il saldo del primo, sia l’acconto del secondo.
Posso rateizzare o pagare meno?
Sì, hai due possibilità:
- Rateizzare l’acconto IRPEF, soprattutto se paghi tutto in un’unica soluzione (entro giugno)
- Se prevedi di guadagnare molto meno rispetto all’anno precedente, puoi versare un acconto più basso o non versarlo affatto
⚠️ Attenzione però: se sbagli a stimare e guadagni di più, dovrai pagare la differenza più interessi e sanzioni.
👉 Meglio confrontarsi con un commercialista se vuoi ridurre o saltare l’acconto.
Domande frequenti
L’acconto IRPEF è una tassa in più?
No. È solo un anticipo sull’IRPEF dell’anno successivo.
Se non guadagno più, devo comunque versarlo?
Solo se hai avuto un’imposta superiore a 51,65 €. Se pensi di guadagnare meno, puoi ridurre l’importo, ma con prudenza.
Come si paga?
Tramite modello F24, anche online (home banking, sito dell’Agenzia Entrate, o con il commercialista)
Vale anche per il regime forfettario?
Sì, ma in quel caso l’acconto si calcola sull’imposta sostitutiva, non sull’IRPEF.
L’acconto IRPEF non è una tassa aggiuntiva, ma un modo per spalmare le imposte nel tempo.
📌 Anche se all’inizio può sembrare pesante, è pensato per evitare di trovarsi con un conto salato tutto in una volta.
💡 Se è il tuo primo anno, rilassati: probabilmente non devi versare nulla.
Ma se sei al secondo, metti in conto l’acconto e preparati con anticipo.




